Call to action

Il nostro progetto si propone di creare un archivio online di aziende che non ci piacciono, offrendo alternative a chi davvero vuole fare delle scelte consapevoli. Inoltre, questo progetto non vuole essere uno strumento per un boicottaggio limitato n…

Care amiche scimmiette, ho sempre ritenuto che il consumo critico sia fondamentale per la nostra vita e per il futuro. Allo stesso modo, considero il boicottaggio una forma di opposizione pacifica molto significativa.

A questo proposito, qualche giorno fa mi è venuta un’idea interessante e utile, almeno lo spero. L’idea nasce da una ricerca online riguardante il boicottaggio contro Israele, che negli ultimi mesi, per ovvie e tragiche ragioni, è tornato al centro dell’attenzione globale.
Ma non solo. Questa idea nasce anche da una difficoltà personale, dovuta alla scelta di non voler utilizzare un servizio di una delle società oggetto del boicottaggio.
Faccio un passo indietro, anche se sono sicuro sappiate di cosa parlo. Il boicottaggio attuale, promosso da BDS, coinvolge aziende internazionali che sostengono lo stato sionista e, di conseguenza, le sue politiche di apartheid, l'occupazione dei territori palestinesi e il genocidio di Gaza.
Quali sono queste aziende? Di seguito le elenco, cercando di raggrupparle per settore. Se prima desiderate approfondire e capire perché sono incluse in questa lista, vi lascio il link a un mio post di qualche giorno fa.
Quindi, proseguiremo a parlare di quelle più importanti e problematiche, dalle quali scaturisce il progetto di cui vi parlerò.

• Grande Distribuzione
Carrefour

• E-commerce
Amazon - Booking - Airbnb

• Settore tecnologico e informatico
Hewlett-Packard - DELL - Intel - Microsoft - Google

• Moda
Reebok - ZARA

• Alimentari
McDonald’s - Coca Cola - Burger King

• Banche – finanziarie – assicurazioni - Immobiliari
BNP Paribas - AXA - RE/MAX

Naturalmente, le aziende che hanno delle responsabilità per quanto accade in Palestina non si limitano a queste; queste sono state selezionate da BDS Italia poiché operano sul mercato italiano e sono quelle che un comune cittadino può “colpire” se decide di non sceglierle. Altre, ad esempio i produttori di armi, sono purtroppo troppo distanti dal nostro controllo.

Detto ciò, sperando che il progetto possa suscitare interesse e che qualcuno desideri contribuire, vi fornisco una breve spiegazione.
Come avrete notato, ci sono aziende con cui interagiamo quotidianamente, essendo leader mondiali nei propri settori. Ancora, ci sono aziende che scegliamo forzatamente perché non abbiamo alternative.
In entrambi i casi, queste società sono veramente difficili da boicottare. Il mio progetto si concentra proprio su questo, cercare e proporre delle alternative a chi desidera fare delle scelte consapevoli.
Faccio un esempio, personale, di cui ho accennato in precedenza. Giorni fa ho avuto la necessità di cercare un alloggio per il mese di gennaio. Solitamente la scelta per prenotare ricade su Booking oppure Airbnb; anche io di solito cerco su Booking, virando poi sul sito privato della struttura dopo aver trovato qualcosa che mi interessa. Avendo collaborato in passato con alcune piccole strutture turistiche, sono consapevole anche che la percentuale trattenuta da Booking è comunque non poca cosa.
Bene, stavolta nella ricerca di una alternativa ho avuto tantissimi problemi. Senza sito privato, ho trovato la struttura solo su altre piattaforme, che comunque bene o male sono tutte di proprietà dei soliti Booking e Airbnb. Come fare? In questo caso io ho dovuto cambiare struttura, ma comunque il problema rimane. Esistono alternative per prenotare una vacanza? È possibile che alcune esistano, ma per me erano sconosciute e credo lo siano per la maggior parte degli italiani.
Stesso discorso vale anche per il settore tecnologico, che è quasi un monopolio per aziende come Microsoft e Google.
Per la grande distribuzione sembra ci siano opzioni, anche se alla fine non è chiaro chi sia migliore dell'altro. Per la campagna contro Israele, l'unica catena che si è comportata meglio è stata Coop Alleanza.
E poi c'è la moda e il fast fashion. Le banche e le assicurazioni.
Sarebbe bello poter scegliere consapevolmente la migliore tra le varie opzioni.

In sintesi, il progetto si propone di creare un archivio online di aziende che non ci piacciono, offrendo alternative a chi davvero vuole fare delle scelte consapevoli; in genere non possiamo che scegliere tra poche alternative molto spesso uguali fra di loro, e accontentarci.
Inoltre, questo progetto non vuole essere uno strumento per un boicottaggio limitato nel tempo, come solitamente accade in seguito ad una campagna mirata, ma una guida a scelte informate che fornisca ai cittadini uno strumento contro il monopolio dei più potenti.

A tal fine, chiedo il vostro supporto. Idee, esperienze, segnalazioni e testimonianze sono fondamentali per costruire questo archivio, che inizialmente avvierò su Monkey Revolution, ma che avrà una piattaforma dedicata quando il progetto crescerà.

Grazie a tutti